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26/01/2010Caratteri piccoliCaratteri grandi
La fioritura dell’arte
Alessandro SistiAlessandro Sisti

Petali come pennellate di colore. La rappresentazione dei fiori come forme plastiche, sintesi di luci, ombre e variazioni cromatiche generatrici d’ispirazione e di stimoli per la ricerca artistica, fornisce da sempre alla pittura un tema inesauribile.

Da questo dialogo creativo nasce la grande mostra “Fiori – Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh”, aperta fino al 20 giugno negli ambienti del piano terra e nelle sale della biblioteca del convento di San Domenico a Forlì.
Lungo trecento anni di capolavori dei maggiori protagonisti della storia dell’arte, si snoda un percorso fiorito che colma lo sguardo, permettendo di comprendere quanto la visione del soggetto floreale e i suoi significati si siano evoluti con l’opera pittorica.

Il viaggio parte dalla fine del Cinquecento con Caravaggio, Dolci, Gentileschi e Cagnacci, nei cui dipinti si ammira la ricerca del naturalismo e l’uso dei fiori quali elementi della composizione, come pure l’impiego allegorico riferito alla leggenda e al mito che ne fa Rembrandt, ritraendo la moglie nei panni della dea Flora.
A testimoniare il nuovo slancio scientifico e intellettuale del ‘700, il Secolo dei Lumi, non solo pittura, ma anche le tavole illustrate dal botanico forlivese Cesare Majoli, mentre alla trasformazione ottocentesca che progressivamente conduce i pittori verso un rinnovamento dei linguaggi e dei contenuti – dando vita a un ventaglio di correnti, dal Romanticismo all’Impressionismo e al Simbolismo – assistiamo attraverso le tele di maestri della levatura di Hayez, Delacroix, Courbet, Manet, Monet, Cézanne, Renoir, De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Böcklin, Klimt e Previati, nonché quel Van Gogh i cui iris e girasoli sono l’icona universalmente nota della pittura cosiddetta Fiorista e che il titolo dell’esposizione cita come limite della propria indagine.
Opera-simbolo della spettacolare panoramica è la “Fiasca fiorita”, di proprietà dei Musei del San Domenico, splendida per eleganza e fattura e considerata “misteriosa”, poiché nonostante sia stata attribuita a svariati autori insigni (fra gli altri Cagnacci e Caravaggio), il suo artefice resta a tutt’oggi sconosciuto.

Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro – Forlì
Fino al 20 giugno

 
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